Triestini importanti / Pomembni Tržačani / Important Triestines

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#1

Parliamo qui di persone che sono nate o hanno vissuto a lungo a Trieste (incluso tutto il Territorio Libero!) e che hanno fatto qualcosa di importante.
La maggior parte dei triestini non ne sa nulla di nulla, che è un peccato.

Su un tema simile, è presente nel database anche la pagina Triestini nel Mondo.


#2

Josef Ressel

https://www.atrieste.eu/Forum3/viewtopic.php?t=2402

Un GENIO ASSOLUTO, inventore dell’elica come la conosciamo oggi, e dei cuscinetti a sfera. Qui immortalato nei 500 scellini austriaci:

Altre info:
Dopo aver conseguito il diploma all’Accademia forestale di Mariabrunn a Vienna, Ressel operò come solerte forestale prima a Montona, in Istria e poi a Trieste, allora capoluogo cosmopolita del Litorale austro - illirico. Fu un uomo che, grazie alla sua capacità di cogliere tutti gli aspetti ecologici, tecnici e socio-economici del territorio, precorse i suoi tempi, portando a termine una serie di geniali sperimentazioni. In campo marittimo ricordiamo la propulsione navale mediante una vite di Archimede e la navigazione a vapore con elica, che venne ufficialmente sperimentata nel golfo di Trieste nel 1829 sulla barca ‘Civetta’. In campo forestale Ressel lascia un attento studio sulla condizione dei boschi necessari alla Marina da guerra per il prelievo dei legnami e due piani di rimboschimento per l’Istria e per il Carso, che anticiparono i grandi rimboschimenti (circa 200 milioni di piante utilizzate) avvenuti successivamente. Ressel progettò anche un aratro adatto ai terreni carsici, un frantoio, un piccolo mulino a vento, un telemetro, un apparecchio per estrarre dai vegetali sostanze per la concia delle pelli, un preparato chimico per la conservazione del legname e un graduatore per stimare la qualità del legno in rapporto alla forza di torsione. Come tutti gli inventori o pionieri fu contestato ed osteggiato in vita che terminò a Lubiana nel 1857. Dopo avergli dedicato nel 1993 - durante le manifestazioni internazionali per i 200 anni della sua nascita che videro impegnati i forestali di Austria, Slovenia, Croazia e Italia - un paio di pubblicazioni, un parco commemorativo nel bosco di San Zorzi in prossimità di Ankaran - Ancarano (Slovenia), una targa presso gli ex uffici forestali di Motovum-Montona (Croazia) e un rimboschimento presso la Foiba di Basovizza, ora i forestali del Carso lo ricordano, a pochi passi dalla cittadella scientifica del Sincrotrone e dell’Area di Ricerca, anche con questo nuovo tecnologico sentiero.


#3

Sir Richard Francis Burton

Info 1: http://burtoniana.org/trieste/index.htm

Info 2: https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Francis_Burton

Altre info:
http://quitrieste.it/sir-richard-francis-burton/
Sir Burton con un poco impegnativo incarico di console fu “esiliato” a Trieste dove nel 1872 si trasferì assieme alla moglie Isabel Arundell alloggiando in un grande appartamento nei pressi della Stazione. Qui la coppia condusse un’intensa vita sociale nel colto entourage triestino, senza disdegnare costose piacevolezze come le cene al lussuoso “Hotel de la Ville” sulle rive o al raffinato “Grand Hotel Obelisque” di Opicina.
Già in là con gli anni e poco impegnato con il lavoro al Consolato Britannico, Sir Burton si dedicò con la sua indomita passione agli studi linguistici, ai resoconti dei suoi viaggi e a numerose annotazioni su Trieste e i fenomeni carsici, sul libero porto e i rapporti con l’Impero Austro-Ungarico. Interessatosi al misterioso percorso del fiume Timavo, si immergerà più volte nelle tumultuose acque delle risorgive rischiando di rimanere assiderato.
Molto considerati furono i suoi studi sui castellieri delle nostre colline e un trattato sulle antiche Terme romane di Monfalcone, recentemente ristrutturate.
Trasferitosi nel 1883 nel bel Palazzo Economo sul colle San Vito (in Largo Promontorio), il nostro poliedrico ospite portò a termine la traduzione del libro Le Mille e una notte, iniziato vent’anni prima, del mitico Kama Sutra, L’Arte indù dell’amore e lo scandaloso manuale di erotologia araba Il Giardino Profumato.
Le traduzioni integrali dei testi con un notevole apparato di note, creeranno a Burton degli infiniti problemi di censura, talvolta aggirati con il ricorso a case editrici fasulle o quantomeno esterne all’Inghilterra. Gli ultimi anni della sua esistenza saranno amareggiati da queste contestazioni da lui ritenute ottuse e dalla sua salute pesantemente compromessa da una serie di operazioni per asportare masse tumorali.
Assistito nell’agonia dalla devota e cattolicissima moglie Isabel con cui divise un legame intenso e morboso, Sir Richard Francis Burton morì all’alba del 20 ottobre 1890.
Durante il suo solenne funerale l’amico Attilio Hortis pronunciò un discorso pieno di riconoscenza e commozione invitando Trieste a esporre le bandiere a mezz’asta.
Non fu altrettanto partecipata la cerimonia in memoriam svoltasi alcune settimane dopo a Londra che

pur avendo seguito le imprese del suo illustre concittadino, non gli perdonò la vita amorale e quell’ossessione della sessualità carnale e promiscua. La stessa moglie che subì in silenzio i tratti perversi della sua complessa personalità bruciò moltissimi dei suoi scritti fra cui l’ultima traduzione del The Scented Garden che assieme al Kama Sutra ebbero sempre la fama di testi pornografici.


#4

Paul Henreid
attore e regista hollywoodiano

Paul Henreid
Paul Henreid (10 January 1908 – 29 March 1992) was an Austrian-born American actor and film director. He is best remembered for two roles: Victor Laszlo in Casablanca and Jerry Durrance in Now, Voyager, both released in 1942. Born Paul Georg Julius Hernried in the city of Trieste, then part of the Austro-Hungarian Empire (now Italy), Henreid was the son of Maria-Luise (Lendecke) and Karl Alphons Hernried, a Viennese banker, born as Carl Hirsch, who converted in 1904[citation needed] from Judais…
After a successful New York theater run in Flight to the West,[4] Henreid was put under contract by RKO in 1941. The studio changed his name from von Hernried to the simpler and less overtly Germanic Henreid. That year, Henreid became a citizen of the United States.[2]
His first film for the studio was Joan of Paris, which came out in 1942. Shortly after his arrival, Henreid appeared in two key films in his career. In Now, Voyager he played the romantic lead opposite Bette Davis, and shared with her one of cinema’s best-known scenes, in which he lights two cigarettes at the same time and hands one to her. Henreid’s next role was as Victor Laszlo, a heroic anti-German resistance leader on the run, in Casablanca with Humphrey Bogart and Ingrid Bergman.
He made regular film appearances throughout the 1940s, but was blacklisted after protesting against the actions of the House Committee on Un-American Activities.[2] His film credits include Between Two Worlds (1944), The Spanish Main (1945), Of Human Bondage (1946), Deception (1946), Song of Love (1947), Thief of Damascus (1952), Siren of Bagdad (1953), and Four Horsemen of the Apocalypse (1961).
In the early 1950s, he began directing for both film and television. His television directorial credits include Alfred Hitchcock Presents, Maverick, Bonanza and The Big Valley. In 1964, Henreid directed Dead Ringer, which starred Bette Davis and featured, in a minor role, the director’s daughter, Monika.


#5

Antonia Klugmann

Chef stellato e presentatrice televisiva, porta piatti tipici della nostra tradizione (per es. rigojancsi) alla ribalta internazionale.


#6

Miela Reina

(Trieste, 31 agosto 1935 – Udine, 15 gennaio 1972) è stata un’artista e pittrice italiana. Miela Reina è una delle voci più importanti e significative dell’arte triestina del secondo Novecento. Come ha scritto Gillo Dorfles “È molto più giusto affermare che Miela è stata la sola artista dell’area giuliana ad aver creato, nella breve stagione che va dagli anni Sessanta ai Settanta, un’opera non solo degna di essere ricordata e studiata, ma degna di essere considerata come una solitaria e inimitabile avventura della fantasia”.


#7

Bruno Chersicla


#8

Scusate se inserisco un non triestino, ma la storia di Bartini e’ incredibile. Quasi un tesla dell’aereonautica del '900.
In ogni caso, era fiumano, quindi della zona.


#9

Simon Pertot
Anatomopatologo di fama mondiale e scopritore della cromatografia sanguigna.


#10

Nel mentre, si parla di fare una statua a Ressel, sulle Rive. Che sarebbe proprio il minimo-minimo. (novembre 2017, il piccolo)


#11

Eugenio Geiringer

Nato a Trieste il 25 febbraio 1844, Eugenio Geiringer fu un ingegnere che lasciò ampia traccia delle sue opere. Iniziò i suoi studi all’Accademia di Commercio e di Nautica e li proseguì all’Università di Padova.
Laureatosi nel 1864, iniziò la carriera di ingegnere assistente alla costruzione dell’Usina Comunale del Gas e insegnò per molti anni disegno geometrico e di macchine alla Scuola Triestina di disegno.
Specializzato nella costruzione di impianti di gas illuminante, diresse, su incarico della ditta Laidlaw & Son di Glasgow, la costruzione delle «officine» del gas nelle città di Caltanissetta e Sciacca in Sicilia. Rientrato a Trieste nel 1868, riprese ad esercitare l’insegnamento come supplente alla cattedra di disegno della Civica Scuola Reale. Dal 1872 al 1877 fu direttore della Banca Triestina di Costruzioni e, dopo aver superato l’esame di ingegnere civile, diresse i lavori per la costruzione del palazzo municipale (1872-1877) e dell’ampio edificio che ospita oggi l’Istituto Nautico in piazza Hortis; assunse l’impresa della costruzione del palazzo del Lloyd Austro-ungarico in Piazza Grande fu autore di un progetto per la ristrutturazione del teatro comunale G. Verdi.
Suoi sono altresì i progetti per il palazzo già Hotel Vanoli (oggi Duchi d’Aosta) in Piazza Grande (1872-1873), per la demolita villa Basevi in via P. Besenghi, ristrutturata nel 1895-1896, per l’Osservatorio Astronomico e per la propria villa sul colle di Scorcola (1884).
Geiringer fu l’ingegnere che più diffuse a Trieste, allontanandosi dai moduli tardoneoclassici, lo stile neocastellano e neomedioevale. Dal 1882 fino alla morte fu presidente della Società degli Ingegneri e degli Architetti di Trieste, fu autore di numerosi saggi e di monografie di argomento ferroviario; progettò e promosse la diffusione delle linee ferroviarie attraverso la Camicia e l’Istria, ideò la linea Tauri-Wo-chein-Opicina-Trieste-S. Andrea e il sistema tranviario di Trieste, una galleria di circonvallazione tra il centro cittadino e Muggia, la creazione e l’ampliamento del porto di Muggia. Esponente del partito liberale nazionale, risultò eletto Consigliere comunale di Trieste nel 1877, fu deputato alla Dieta provinciale, presidente della Commissione pubbliche costruzioni, membro della Commissione all’istruzione, del Consiglio superiore della Cassa di Risparmio e di molte altre assemblee, nonché componente del curatorio dei Musei civici di antichità e di storia naturale.
Fu inoltre tra i fondatori della Società Alpina delle Giulie, della quale fu poi presidente dal 1886 al 1892; fu direttore e presidente della Società d’Igiene, vicepresidente della Società d’abbellimento della città di Trieste e direttore della Società delle Corse, nonché direttore della Società Anonima delle Piccole Ferrovie e progettista della linea tranviaria elettrica Trieste-Opicina.
Cessato il mandato di Consigliere comunale nel 1902, Geiringer continuò l’attività di ingegnere progettando, assieme all’arch. Mùller il palazzo della Banca Austroungarica di corso Cavour in Trieste e dirigendo i lavori di costruzione della sede delle Assicurazioni Generali in Roma.

http://quitrieste.it/2014/01/eugenio-geiringer-2/


#12

Nicolò de Miniussi
Eroe di Waterloo.

Nicolò Gaudenzio Vincenzo Miniussi, in spagnolo Nicolás de Miniussir y Giorgeta (Trieste, 21 gennaio 1788 – Valencia, 5 maggio 1868), è stato un generale e diplomatico austriaco naturalizzato spagnolo e combatté eroicamente prima nella guerra peninsulare assieme agli inglesi e portoghesi contro gli invasori napoleonici, poi nello stato maggiore del Duca di Wellington nella fatidica giornata di Waterloo e infine contro le formazioni carliste.
[…]
Il generale Álava inviò al re di Spagna un resoconto sulla grande battaglia, dove mise nella dovuta evidenza il valore dimostrato dal Miniussi[31], tanto che il sovrano lo promosse al grado di tenente colonnello maggiore il 15 ottobre 1815[32].

Info:


#13

Karl Von Zinzendorf
Primo Governatore di Trieste (1776-1781)

Decisamente importante per quello che Trieste è, grazie al suo lavoro, poi potuta diventare: ha difatti, fra l’altro, contribuito alla costruzione della strada Trieste-Wien.

Più informazioni a questa pagina: Karl von Zinzendorf


#14

Oskar Hofmann

Militare triestino dell’esercito austriaco e eroe di guerra; partecipò alla prima guerra mondiale, ricevendo le seguenti decorazioni: Croce di cavaliere dell’ordine di Leopoldo con decorazioni di guerra, ordine della corona ferrea di terza classe con decorazioni di guerra e spade, Croce militare al merito di terza classe con decorazioni di guerrae spade, medaglia di bronzo al valore militare con decorazioni di guerra e spade (Signum Laudis), Croce delle truppe di Carlo, Medaglia del giubileo militare del 1898 e del 1908.

http://www.austro-hungarian-army.co.uk/biog/hofmanno.html


#15

#16

Maximilian von Österreich

Colui che ha amato Trieste, facendovi costruire il castello e parco di Miramar, oggi così mal tenuti. Li ha donati alla città stessa di Trieste: nonostante questo, sono oggi gestiti direttamente da un ministero romano.

Ecco la lettera che ha dedicato a Trieste alla sua partenza per il Messico, da cui non sarebbe più tornato:

Caro Signor Podestà,
Mentre fidente nell’ajuto del Cielo, io assumo lontano Imperio, non posso a meno rivolgere un Addio pieno di mestizia alla bella e cara Trieste.
Mia residenza d’elezione e quasi patria per dolce affetto, Io l’amai profondamente e nel lasciare l’Europa sento qual copia di preciose memorie ad essa Mi leghino.
Non dimenticherò mai la gentile cortesia dei suoi abitanti, né le prove di devozione che i Triestini costantemente offrirono alla Mia casa ed a Me e queste memorie mi seguiranno come dolce conforto nella lontananza e come felice augurio per l’avvenire.
Mi sarà ognor grato che il Mio giardino di Miramar sia visitato dalla popolazione di Trieste e fino a che le circostanze il permettano, dispongo che esso rimanga giornalmente aperto. Bramo che i poveri conservino qualche memoria della Mia affezione e destino loro la somma di Fiorini 20.000, i cui interessi verranno a cura del Municipio distribuiti annualmente la vigilia del Natale tra le famiglie più bisognose della Città.
A Lei Signor Dottore Carlo Porenta, quale rappresentante della Città di Trieste, conferisco la Commenda dell’Ordine del Mio Impero.
Massimiliano
Miramar 10 aprile 1864

Fonte: http://www.triestemusei.com/2014/04/i-ricordi-della-partenza-di.html

Esposizione organizzata nel 2018: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2018/10/24/massimiliano-dasburgo-e-trieste_f0787ad7-042b-42d7-a5d8-189eeae11571.html


#17

2018: Piero Codia campione europeo di nuoto (100m farfalla), segnando anche il record dei campionati europei.


#18

Argio Orell (1884-1942), pittore ed illustratore triestino e, con tutta probabilità, l’esponente principale del Japonisme a Trieste ed organizzatore di mostre a tema orientale.

Autoritratto con bombetta (1924)

Portorose (1920)
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Un “japonisme” tratto dai suoi celebri tarocchi:
(JPEG%20Image%2C%20168%C2%A0%C3%97%C2%A0300%20pixels)

Più informazioni:
http://www.artericerca.com/Articoli%20Online/Il%20Giapponismo%20a%20Trieste,%20il%20caso%20di%20Argio%20Orell.htm


Giappone / Japonska / Japan
#19

Un decennio prima ancora di Orell fu Carlo Wostry, a realizzare un japonisme in salsa triestina, artisticamente in seguito “offuscato” dalle tendenze irredentiste dello stesso.

Danza giapponese:
worsty-1-danza-giapponese

Autoritratto:
trieste-imperiale-carlo-wostry-mp4-1